Reborn

焕羽 ‧ Drama ‧ 2025
Completed
Lynnea
1 people found this review helpful
Jul 10, 2025
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 9.5
Music 8.0
Rewatch Value 9.0
This review may contain spoilers

Il difficile e complesso percorso di crescita personale tra angoscia, speranza e determinazione

Drama davvero ricco, coinvolgente e intenso, che riesce ad affrontare egregiamente svariate tematiche con una profondità emotiva non indifferente, intrecciandole in giusta misura in una vicenda ben delineata e strutturata.
C'è un romance adolescenziale che non domina e non fa nemmeno da sfondo, ma che una volta tanto è una parte integrante della storia pur non risultando predominante. Al centro del drama c'è una figura, quella della protagonista, Quiao Quing Yu, interpretata da una formidabile Zhang Jing Yi, che considero ormai a tutti gli effetti la mia attrice cinese preferita. Dopo alcuni drama di successo nelle vesti della protagonista femminile - splendida ma sempre un po' in secondo piano rispetto alla controparte maschile - trova in questa serie la possibilità di dominare veramente la scena, diventando il perno centrale del drama. Il suo non è solo un personaggio complesso e ben costruito, prova di una recitazione di alto livello soprattutto perchè davvero non semplice da interpretare, ma diventa anche il punto di convergenza della maggior parte delle questioni affrontate, dal romance con il compagno di classe Ming Shen, alla difficile situazione famigliare, devastata dalla recente scomparsa della sorella maggiore, al rapporto con la sorella stessa, fatto di memorie che vengono ricordate, sviscerate e rivalutate, mentre dubbi e domande si fanno sempre più insistenti e la percezione di segreti taciuti che diventano per lei un vero e proprio tarlo fisso.
Ci sono scene, disseminate tra gli episodi, che fanno stringere davvero il cuore. Lo spettatore impara a conoscere Bei Yu - la sorella scomparsa - attraverso i ricordi di Quing Yu e le maldicenze della gente, per poi scoprire via via una diversa chiave di lettura della situazione. Davvero tanti i temi che permeano la storia, dal bullismo che ha visto in Bei Yu una vittima e che sembra abbattersi nuovamente su Quing Yu, alle maldicenze - in famiglia, tra conoscenti, compagni di scuola e anche a volte quasi estranei - che sottolineano il terrificante potere delle parole, il trauma dell'abbandono, aspetto che segnerà Bei Yu fin dall'infanzia e sarà determinante per la sua fragilità, la ricerca - conseguente - di attenzioni e affetto, una fame d'amore che la condurrà, delusione dopo delusione, a precipitare nel baratro. Altro tema importante e insolito nei drama asiatici è quello della sieropositività e, più dell'aspetto meramente legato alla patologia, le ripercussioni relazionali che colpiscono chi ne è affetto e i famigliari. Questo ci porta a un altro aspetto ampiamente evidenziato, quello della rispettabilità, dell'integrità di facciata in nome di antiche abitudini e tradizioni, dove il tenere alto e intonso il nome di famiglia vale più di qualsiasi altra cosa, più delle vite delle persone stesse, più della verità, più della giustizia. Ed è così che Bei Yu diventerà un vero e proprio capro espiratorio, aspetto del quale Quing Yu verrà lentamente a conoscenza: la sorella maggiore che ricordava con fastidio, poco frequentata e - nella vita adulta - anche antipatica nei suoi confronti, nascondeva una storia ben diversa. Le ricerche di Quing Yu portano via via a galla l'intera verità, dall'affetto che Bei Yu aveva nei suoi confronti, alla sua fragilità, alle responsabilità alle quali Jin Rui si è sottratto vivendo quel futuro radioso che a Bei Yu era stato negato, alla complicità nella vicenda di tutti i famigliari, dal dispotico nonno alla zia, tremendamente meschina, passando per la debolezza del padre di Quing Yu e la negazione della madre. Questo background pone le basi per un interessante confronto tra generazioni: giovani cresciuti secondo i valori dell'onestà che si sentono di battersi per la verità, con tutta l'impetuosità della giovinezza, nei confronti delle figure adulte che appaiono ipocrite ai loro occhi, tanto dediti a insegnare cose che sono i primi a non saper mettere in pratica. L'insofferenza per la situazione, la convinzione di essere l'unica nel giusto, il facile giudizio verso i propri genitori, il dover subire i pregiudizi e le critiche dei concittadini, portano Quing Yu a rivelare in modo plateale una verità che scombinerà tutti gli equilibri. Quello che inizialmente rappresenta per lei un atto dovuto, che compie senza rimpianto e che determina una presa di distanza fisica dalla famiglia si carica via via dell'importanza della scelta: un futuro in fuga da costruire da zero, un'alleanza con Ming Shen che fa fatica a gestire per diverse ragioni (la situazione di lui e di quello che doveva essere il suo futuro, piuttosto che il rapporto stesso con lui, dettato da un sentimento genuino ma non privo dell'influenza del contesto dovuto alla storia di Bei Yu... tutto concorre a sottolineare un'angoscia adolescenziale espressa egregiamente). Ed ecco che si arriva a un giro di boa, dove la giovane e coraggiosa ragazza armata del senso di giustizia e volta alla ricerca della verità si trova a dover via via fare fronte a tutti i meccanismi che le sue azioni hanno innescato, scoprendo nuove situazioni ancora più complesse rispetto ai genitori che aveva facilmente giudicato e condannato: una fragilità devastante e insospettata della madre, un padre consapevole della precarietà della situazione della moglie. Sicuramente resta una figura debole, incapace di opporsi al proprio padre (nonno di Quing Yu) e da sempre abituato a risolvere le questioni con fratelli e cognati minimizzando le tensioni, ma mostra di essersi fatto carico di altre situazioni altrettanto difficili, quali per l'appunto la depressione della moglie. L'assetto malsano che Quing Yu aveva destabilizzato, dopo un periodo iniziale dove appare anche peggiore, viene poi rimesso in piedi lentamente dalla ragazza stessa, andando a risanare le ferite a lungo nascoste ma mai guarite. La situazione finale della famiglia Quing è come un tenue raggio di sole dopo una tempesta violenta e duratura. Il percorso affrontato dalla stessa Quing Yu diventa un vero e proprio percorso di crescita che la vede infine decisamente maturata (armati della "lotta per la verità", sia lei che Ming Shen reagiscono insofferenti alle uscite dei genitori che nella prima parte della serie accusano spesso i figli di essere ancora poco maturi e adulti), più consapevole e responsabile.
L'altro focus, seppur minore, della serie, riguarda la figura di Ming Shen, dove l'attore protagonista veste ancora una volta i panni di un personaggio calmo e composto, riflessivo, a tratti quasi schivo ma, a differenza di altre serie che lo hanno visto protagonista, il suo Ming Shen risulta caratterialmente più forte, capace di mostrare anche un lato più accattivante. Attorno a lui ruota la questione del difficile rapporto con il padre e l'abbandono forzato della madre, un vissuto che l'ha segnato più del dovuto ma che avrà modo di imparare a riconsiderare con una giusta chiave di lettura, anche qui alla luce di importanti rivelazioni e non senza una maturazione dell'adolescente incontrato nei primi episodi.
Sul fronte romance...storia d'amore sì, ma non in primo piano. Si intravede fin dall'inizio e resta una presenza più o meno costante per l'intero drama, una slow burn davvero ma davvero slow e che, non essendo il tema centrale del drama trova una risoluzione finale piuttosto tirata in termini di investimento. Buono il livello di interazione tra i due protagonisti ma, anche al netto delle scene romantiche, l'affiatamento di coppia è ben altra cosa. Non era una priorità e un po' si è notato, insomma.
Le tematiche affrontate risultano ben dosate e distribuite in modo bilanciato nel corso della storia, in un lavoro raffinato che mescola momenti più cupi e malinconici a sprazzi di leggerezza.
Una serie - tirando le somme - davvero valida, ricca e confezionata con molta cura, impreziosita da spunti originali e forte di una capacità di coinvolgere praticamente garantita. In conclusione, decisamente consigliata!

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Completed
BBJiao
1 people found this review helpful
Feb 3, 2026
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 8.0
Acting/Cast 8.0
Music 5.0
Rewatch Value 4.0
This review may contain spoilers

Il ne manquait qu'un peu de légerté pour que ce drama soit un vrai petit bijou

C’est un Drama adorné de la belle Dame à la Harpe, qui donne comme d’habitude beaucoup à réfléchir.

PARENT
Le 2° grand commandement divin dit « Tu honoreras ton père et ta mère ». Et cela est bien. Les parents veillent sur les enfants petits, les enfants veillent sur les parents vieux ! Mais qu’est-ce qu’un parent ?
Parent est le job le plus difficile. Mais les bonnes graines semées par les parents sont les fruits qu’ils récoltent dans leur vieillesse. Parent est celui, qui prend soin, qui EDUQUE, qui chérit, qui protège, qui soigne, qui enseigne la fidélité, la tempérance, la persévérance, la résilience et la discipline personnelle. Parent est celui qui enseigne à aimer et à ne pas être égoïste. C’est-à-dire qui ouvre la conscience de l’enfant aux autres, afin qu’il apprenne à les voir comme « son prochain », à ne pas causer à autrui, le tort qu’il n’aimerait pas qu’on lui fasse et à faire à autrui le bien qu’il aimerait qu’on lui fasse.

L’EXEMPLE !
L’exemple n’est pas la meilleure façon d’enseigner. C’est la seule façon d’enseigner. !
Car l’enfant est une éponge. Il verra quand vous lui enseignez blanc et que vous faites noir. Il en apprendra l’hypocrisie. Donc, comme personne n’est parfait, il faut que l’amour et la sincérité des parents gomment leurs imperfections.

GENITEUR
« Tous ceux qui enfantent ne sont pas forcément des parents, mais juste des géniteurs ». Et il y a des parents qui ne sont pas des Géniteurs… Les chiens sont toujours des géniteurs, mais jamais des parents. Ils balancent la graine, font trois petits tours et puis s’en vont, en se lavant les pattes.de leur progéniture. Les géniteurs ont un lien physique avec leur progéniture. Les parents, eux, ont avec leurs enfants un lien invisible et éternel d’amour et de cœur.

DANS CE DRAMA, IL Y A 3 FAMILLES :
Je ne vais parler que de la famille Horrifique-Couronnée (HC). Elle a l’odeur du soufre et le gout de l’enfer. Point de lien d’amour, mais des liens de contraintes créant des « syndromés de Stockholm » à cause de la maltraitance à tous les étages et à chaque génération. C’est un système revendiqué ! Ici les garçons naissent Empereur-tyrans et les filles, naissent esclaves de chambre, sans identité et sans généalogie. Les femmes, sans aucun droit, doivent donc pondre des garçons. Et on leur retire les filles jusqu’à ce qu’elles aient enfanté les mâles, en assez grand nombre. Un système de kidnapping organisé en famille. Digne des plus grands malfrats !

0) GRANDS-GENITEURS DE LA PLUS VIEILLE GÉNÉRATION
En tête de la famille, Horrifique-Couronnée (HC), il y a un vieux schnoque, un tyran malfaisant sans circonstance atténuante. Il n’aime rien ni personne, à part son paraitre, sa vanité orgueilleuse et son gout de contraindre. On l’appellera le Grand-Géniteur Mâle de 1° Génération, ou G.G.M.1°. Il a engendré avec la Grande-Génitrice Femelle ou G.G.F.1°, trois garçons.

1) LE 1° GARÇON : LE CROCO (ET LA NAJAT)
Le fils ainé est un malfaisant comme GGM1°. On ne peut pas l’appeler GGM2° car si ce Croco est marié à un Najat., ces deux cupides haineux sont stériles. Ils adoptent donc un orphelin, qu’ils annoncent comme étant de leur chair et de leur sang. Ils l’enseignent à truander dans un seul but ; prendre l’héritage du vieux-tyran-en-chef, G.G.M1.°

2) LE 2° GARÇON : L’ENNUYANT (ET LA « FOLLE »)
L’Ennuyant est effacé, peut-être même gentil et semble avoir le sens de la justice. Sa femme, est devenue « La Folle » ! En fait, elle a développé une idée fixe : se barrer de ce cloaque. Et elle se bat avec lui bec et ongle, pour ce faire. Pas d’enfants non plus. Elle mourra comme une oiselle en cage et il la regrettera… un peu…pas assez…pas vraiment ! Il est un ennui ambulant, sans cesse ennuyant !

3) LE 3° GARÇON : POULET GLOUGLOU (ET « TRANSPARENTE ») QUI ESSAYENT D’ETRE DES PARENTS
Poulet Glouglou et sa femme, « la Transparente » se sont mariés par amour. Il se croyaient chanceux !!! Mais ce mari est un poulet-glouglou, un « Syndromé de Stockholm ». Il s’en va toujours, plié en deux, les joues pendantes. Il n’a plus d’énergie pour porter le poids de la Famille HC, famille vorace qui aspire la vie de ses petits. Il est depuis toujours le punching-ball du vieil infernal GGM1 et de son ainé maléfique Croco Couronné.
La grande-génitrice GGF2°, compagne et comparse du vieux grigou GGM1°, vole au couple d’amoureux Poulet et Poulette Glouglou, sa première fille, son Joyau. Elle la confie à l’haineuse Najat, la fausse génitrice du vrai Adopté.
Le but est d’obliger l’épouse du Glouglou à pondre au moins un garçon.
Mais quand le garçon nait, après une deuxième fille, GGF1 et Najat gardent la première fille en otage, de peur que réunie, la petite famille ne se barre en Cochinchine ou à Tombouctou.

4) L’ADOPTE
Il est au moins 4 à 6 ans plus âgé que Joyau. Il prend à cœur de protéger sa fausse cousine, L’adopté est présenté au monde comme le phénix du jardin de ces malfaisants. Il a fait la Fac et a un bon job dans le coin. Une fois grands il va raconter fleurette à la kidnappée et entrer dans son lit par la porte de son désarroi. Puis, il a la lâchera enceinte, car il vise mieux que la fille des Glouglou.

Toute la Famille « HC » va donc régler le problème en la pointant comme « Fille Légère ». L’enfant à naitre mourra dans son ventre. On ne nous dit ni comment ni pourquoi. Elle va se sentir moins que rien, un boulet, une tâche, quelqu’un sans droits que n’importe qui peut culbuter. Puis elle va en mourir, tirer sa révérence à 22 ans, car elle avait plus peur de vivre que de mourir. Quelle pitié ! Sa mère plie, son père Glouglou n’a jamais réussi à se tenir droit.
L’adopté a trouvé une fille qui « l’aidera à réussir »
Il va lui sortit le grand jeu en lui faisant jouer le rôle de la décédée à son insu. Puis se la jouer grand amoureux.
C’est une fille de la ville qui ne voudra peut-être pas se plier à avoir des garçons, coute que coute. Mais GGF2° et sa bru Najat, méditent déjà de lui enlever les filles quelles garderont comme otages, jusqu’à ce qu’elle ponde au moins un mâle, futur psychopathe-menteur de la génération suivante.

5) « SAUVAGE, mais VRAIE » versus « CIVILISE, mais ABJECTE »
La 2° fille du couple Glouglou, bien sauvage, va trouver la vérité. Et elle va tout balancer le jour du mariage de l’Adopté bien civilisé, qui finit en divorce, avant d’avoir commencé. Elle a eu de la chance « la fiancée-utilitaire ».
Ses parents ont laissé Joyau, la 1° fille être kidnappée, mise en cloque, salie et tuée par tout ceci. Ils auraient dû commencer par « secouer la poussière de leurs pieds » et quitter la Famille HC. Ils auraient pu se plaindre à la Justice pour kidnapping d’enfants. Ils auraient pu accueillir leur fille enceinte et éviter sa mort et la mort de l’enfant à naitre.
(=_=) Ils vont au contraire, obliger leur deuxième fille à venir prendre la correction du GGM1°, pour avoir dit la vérité. Pervers celui-ci force le Père Glouglou à frapper, lui-même à mort, sa 2° fille, jusqu’à ce qu’elle se rétracte. Mais sa mère sort de sa torpeur et revendique la dénonciation., au nom de sa fille morte par leurs agissements.
(°_°) Finalement l’adopté, qui avait toujours plié à tous leurs désirs, finit par abandonner ces fous-fêlés véreux, qui se prétendent une famille, et à se barrer loin, pour sa santé mentale, mais aussi parce que la chose devient virale sur internet. « La Vérité affranchit »

PSYCHOPATHE, EN CHEF, GGM1°, FINIT PAR CLAMPSER. Croco et Najat commandent la famille. et réclament :
- l’héritage de la maison paternelle au nom de l’adopté qui s’est barré, a quitté la famille et n’est plus là ! On n’est pas à
une contradiction près, dans le royaume de la rhétorique des faisandés.
- que la « Transparente », l’Épouse de Glouglou, quitte sa famille pour venir soigner à 100 km, la kidnappeuse GGF2° qui est tombé malade,. Et cette gourde accepte…
- que la famille Glouglou déplace la tombe de leur pauvre enfant kidnappée et tué par leurs maltraitances. La
« Transparente » craque et étrangle pratiquement la GGF2°.

Pas encore vu la suite… La vérité est la vérité et les faits sont les faits.

Mais depuis quelque 7 épisodes, presque plus rien ne se passe. Que du laïus barbant, du bla-bla à ne plus en finir, pour nous dire que la famille, même m****que, même mortifère, c’est le plus réconfortant abri sur la terre. Fichtre (é_è).!

Je n’arrive pas du tout à gober ça, alors ça m’ennuie grave.
Famille ou pas, on ne reste pas dans les pattes de narcissiques borderline de psychopathe pervers, car ils sont sans conscience et sans limites.

Pour faire avaler le laïus, il y a une belle histoire d’amour en train d’être dézinguée par une hypocrite qui a décidé que le garçon est sa chose. Pour mieux dézinguer l’amour naissant qui la dérange, elle se fait camarade douce et gentille…

Est-ce que vous vous rendez compte qu’il n’y a pas assez d’espoir dans votre récit, pour qu’on se paye le catalogue des horreurs domestiques, sans que justice se fasse ?



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Completed
WhiteDaisy
0 people found this review helpful
Sep 29, 2025
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 9.5
Music 9.0
Rewatch Value 9.0

Lacrime

Solo poche parole possono far capire cosa mi ha fatto provare questo c-drama: Mi ha distrutta, completamente, totalmente e inesorabilmente (giusto per citare Bella Swan).
Alcune scene le ho davvero odiate, soprattutto il comportamento della madre ma, altre, erano piene di dolore che le lacrime scendevano copiose.
Non è il drama della vita o il drama che consideri "preferito" ma, è quel drama che ti smuove qualcosa toccando argomenti Comunque delicati, importanti e di cui si parla poco.
Lo rivedrei? No, perchè non voglio piangere di nuovo
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Completed
YellowJewel
0 people found this review helpful
Jul 21, 2025
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 10
Story 10
Acting/Cast 10
Music 10
Rewatch Value 8.5
This review may contain spoilers

Tantos sentimentos... É uma obra de arte!

Esse dorama me deixou com tantos sentimentos que nem sei o que falar e como começar.
Esse dorama é ESPETACULAR!! Uma história triste, de superação, com assuntos tão sérios e dolorosos que me deixou com um turbilhão de sentimentos assistindo. Uma família batalhadora que sofreu muito mas muito mesmo, que lutou para sobreviver, me deixou completamente emocionada. Muitas vezes eu compartilhei de dores da Bei Yu e da Qing Qing, e isso não me foi um gatilho, me fez torcer mais ainda para quer todos pudessem viver em paz.

A história é sensacional, com muitos tópicos sensíveis mas que te prendem do começo ao fim. Fiquei tão grata por no fim a família estar vivendo em harmonia e feliz. A única coisa que me incomodou foi que não entendi muito bem o desfecho com os parentes deles, mas só de nunca mais verem eles fiquei satisfeita.
Tem tantos pontos que adoraria comentar, mas uma coisa que gostei muito foi ver os personagens amadurecendo, principalmente o Ming Sheng e a mudança de tratamento com o pai dele, eu fiquei tão feliz.

A OST é absurdaaa, só de escutar as músicas me dá vontade de chorar de tantos sentimentos que me transmite.
A atuação foi IMPECÁVEL, todos os atores deram um show de atuação, principalmente a mãe da Qing Qing, foi uma das melhores atuações que já vi, ela transmitiu tantos sentimentos.
E os nossos protagonistas, que eu estava super ansiosa pra ver eles atuando juntos. Eles tem uma química incriveeeel e que no final me deixou com gostinho de quero mais, queria ver eles mais juntos como casal.

Por fim, esse dorama é perfeito!! Recomendo assistir sabendo dos avisos de gatilho, mas é uma experiência que não me arrependo nem um pouco de ter, todos os sentimentos que senti assistindo valem super a pena ter!

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Completed
Jade L
0 people found this review helpful
May 3, 2026
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 9.0
Music 7.5
Rewatch Value 8.5

Storia di vita, che a volte può essere tanto difficile

Prima di iniziare questo drama dovete sapere che sarà un viaggio difficile o meglio pesante emotivamente.
Non è un drama leggero, non si concentra principalmente sulla storia d'amore e presenta molte tematiche delicate e soprattutto pesanti, ma è un viaggio che ne vale la pena. Questo drama è indubbiamente una perla, non capisco perché ne sento parlare pochissimo, meriterebbe più risonanza. La scrittura a mio parere è stupenda e la messa in scena è ottima, curata nei minimi dettagli e creando la giusta atmosfera. Raccontano una storia molto realistica, con dinamiche verosimili da far quasi impressione, questo rende anche tutto più commovente e struggente, ed è proprio questo uno dei punti forti del drama. Non è facile trovare a mio parere un drama con questo tipo di scrittura con anche alcuni punti molto riflessivi (amo quando un drama mi fa riflettere e mi lascia qualcosa) e poetici. Personaggi scritti bene, contestualizzando con il periodo e l'età differente di ognuno, provenienza e vissuto dando così vita ad aspetto psicologico ben strutturato. Ho apprezzato anche come hanno trattato alcune tematiche delicate anzi direi tabù soprattutto per l'Asia, lasciando anche messaggi positivi su quanto sia importante fare prevenzione e farsi curare non solo per le malattie fisiche ma anche dal punto di vista psicologico e questo l'hanno fatto comunque con naturalezza senza risultare una propaganda (come spesso accade in altri drama).
Interessante la costruzione del contesto sociale e culturale con alcune tematiche che mi hanno fermato a riflettere:
- MASCHILISMO E IMPOSIZIONI SOCIALI, mostra quanto sia difficile vivere serenamente e in libertà a causa di questo, ancora peggio nel 2007 (periodo in cui è ambientato) e quanto possa causare grandi disagi anche molto gravi. La mentalità ottusa è quello che soffoca una e più persone e chi gli sta intorno. Allo stesso tempo è difficile a volte scollarsi da alcune convinzioni, oppure allontanarsi da chi ha certe convinzioni perché magari sono nostri cari. Oppure come essere belle che è quasi un pericolo per le ragazze e così via! Per quanto questa società sia molto diversa dalla nostra in alcune possiamo rivederci e questo mette un pò di angoscia.
- LA FAMIGLIA, SPESSO LA ROVINA, sono dell'idea che purtroppo famiglie così esistono, che rovinano la vita e qui mostrano questo... tanta cattiveria e mentalità ottusa. E quanto sia difficile recidere le proprie radici anche se ci fanno stare male.
Obbligati a dover rispettare certi valori e imposizioni sociali anche quando dall'altra parte non si riceve rispetto e amore.
- COMPLESSO RAPPORTO CON I GENITORI, sbagliano e non sono perfetti perché sono umani ma alla fine avevano buone intenzioni, ma non è facile fare la cosa giusta. E non è facile capirli perché spesso feriscono e tanto.
-L'ADOLESCENZA, protagonisti che stanno crescendo e allo stesso tempo non capiscono certe dinamiche dell'essere adulti e ovviamente si pongono molte domande sulla vita. Si sentono grandi ma in realtà spesso peccano di immaturità perché di fatto sono pur sempre adolescenti, anche se a volte sono più maturi degli adulti stessi.
- MALATTIE, come vengono viste dalle persone e ovviamente spesso in modo errato (non dico altro per non fare spoiler).
Spero di non dimenticare nulla ma sono i punti principali e che ho trovato interessanti ma soprattutto ben scritti.
Molto carina anche la storia d'amore e sinceramente ho apprezzato che fosse in secondo piano e che si concentrasse su altro, però sinceramente avrei preferito alcuni passaggi meno affrettati e più verosimili come il resto della storia (ma qui giusto per essere pignola). Quando dico meglio che si concentrasse su altro intendo ad esempio il rapporto tra la protagonista e la sorella morta, punto fondamentale del drama, dove la trama gira intorno. Un rapporto descritto in modo meraviglioso e commovente, che si evolve nel tempo nonostante la morte che alla fine non li separa definitivamente. Tra l'altro scoprire pian pianino che tipo di persona fosse la sorella è stato bellissimo e alla fine non ho potuto fare altro che affezionarmi. Devo dire però che il mio personaggio preferito è la madre nonostante spesso mi ha innervosito ed è stato difficile capirla ma è appunto un personaggio complesso ed è stato anche interpretato divinamente.
Il protagonista maschile l'ho apprezzato molto ma secondo me leggermente più debole della protagonista come scrittura ma comunque mi è piaciuto.
La trama secondo il mio parere è ben delineata e regge fino alla fine senza cadere in scivoloni come spesso accade e sinceramente l'ho trovato anche originale!
In conclusione è un drama che ho trovato stupendo, un gioiello che mi sento di consigliare fortemente ma che consiglio di vederlo sapendo a cosa si va incontro e quindi con il giusto mood. Io non so se lo rivedrò mai perché non è una visione semplice, ho pianto più volte e sofferto insieme a loro ma quando l'ho finito ho sentito un vuoto, un dolore nel dovergli dire addio. Spero do aver scritto suppergiù tutto quello che volevo dire, perché in realtà ci sarebbero tante ma tante cose, potrei stare fino a domani a parlarne. Mi scuso se ci sono errori etc, ma ho scritto questa recensione alle 2:22 di notte.

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Completed
CG_Drama
0 people found this review helpful
Mar 21, 2026
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 10
Story 10
Acting/Cast 10
Music 10
Rewatch Value 10

Ein sehr emotionales und bewegendes Drama

Das beste moderne Drama der letzten Jahre. Hervorragende schauspielerische Leistung aller Darsteller. Zeigt eindrucksvoll die Konflikte zwischen modernen und alten Traditionen und wie im Internet durch eingriff in die persönlichen Rechte eine Person auch zum Selbstmord getrieben werden kann. Dieses Drama regt zum nachdenken an.
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Completed
fer
0 people found this review helpful
Jul 15, 2025
23 of 23 episodes seen
Completed 0
Overall 9.5
Story 10
Acting/Cast 9.0
Music 8.0
Rewatch Value 8.0

Se olhar para trás eu estarei lá

O drama desperta sentimentos intensos, especialmente pela revolta que sentimos com a família Qiao. A morte de Beiyu foi consequência da negligência dos adultos (incluindo o primo) e principalmente o pai, que não teve coragem de enfrentar seus próprios pais (os avós de Qingyu) e impedir que levassem Beiyu embora quando criança. A partir daí, a vida dela só piorou.
Percebemos o peso da culpa caindo sobre a família, a depressão que se instalou como consequência, e as atitudes extremas de proteção que ela passa a ter em relação à Qingyu. Apesar de não concordarmos passamos a entender. Os personagens são retratos da complexidade humana, com qualidades, falhas e arrependimentos.
Beiyu se mostrou extremamente sábia: ao confrontar sua família, e mais ainda ao compreender que estar junto, sem mágoas, é o que realmente importa. Mesmo sendo adolescente, teve a maturidade de uma adulta.
A cena em que ela dança o solo da irmã foi linda (chorei), uma despedida emocionante, uma homenagem viva, um último adeus cheio de amor e consolo.
E Sheng… é simplesmente maravilhoso em tudo que faz. Sempre presente ao lado de Qingyu, nos momentos mais difíceis.
Queria mais cenas do romance deles, mas mesmo assim, tudo foi contado de forma tão linda!

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Reborn (2025) poster

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