La perfezione esiste e si chiama Manners of Death
Titolo pretenzioso? Forse, ma è la verità (poi il RW è basso rispetto al resto ma solo perché una volta scoperti i colpi di scena, che sono ottimi e ben fatti, la serie la si rivede per le scene spicy… che ci piacciono). Tolto l’ingombro del titolo e del RW passiamo a noi: primo la storia. Ci piace (io amo parlare di me al plurale) perché differente dal solito, per me che ero un po’ uscita dal mondo del BL (e ho visto i grandi titoli fino a qualche anno fa), mi spaventava tornarci e trovare sempre i soliti BL ambientatati all’università e con i soliti cliché, che piacciono se stiamo parlando di SOTUS o di altri capostipiti del genere, ma che a lungo andare stancano (e fu così che annuncio che sto guardando la serie Between Us, universitaria fino al midollo) e che (proprio la poca diversità di contenuti) mi aveva fatto uscire un po’ dal giro, ma devo dire che questa storia è promossa, e con flying colours. Niente stereotipi cliché, niente ragazze che si mettono in mezzo… insomma qualche cosa di diverso molto interessante. Poi parliamo dei nostri protagonisti, si può chiedere di meglio di Max e Tul all’apice della loro tensione? No, perché se c’è di meglio ditemelo. Hanno veramente chimica e si vede dalla loro prima interazione nella serie. Chef’s kiss. Per il resto consiglio parecchio di vederla anche solo per appunto la chimica tra i due che è spaziale e per il fatto che la storia (anche se togliessimo i due) sarebbe comunque molto piacevole ed interessanteWas this review helpful to you?
Se ci fosse il 9-
Allora, parto con una piccola premessa, io studio medicina, quindi quando vedo cattivi (o chi per essi) che vogliono fare il pizzo sulla sanità (che poi in Corea è pure a pagamento) mi sale l’odio viscerale, ma tutto è bene ciò che finisce bene. Ovviamente finisce bene, che domande. Anyway, la nostra serie ci piace parecchio (amo il plurale maiestatis) perché rapida (infatti è un punto a favore della storia) abbastanza lineare e non troppo complessa. Quello che succede succede perché deve succedere e non si trovano spiacevoli incidenti di percorso. Allora, come si vede dai miei punteggi, alla fine la serie mi è piaciuta, anche la parte che forse ad alcuni ha fatto un po’ cringe (cioè che la loro storia, non d’amore sia chiaro, comincia quando loro erano studente e professore), perché la ho messa in prospettiva come due persone che all’inizio si rispettano e poi il fanno nascere il loro amore. Detto ciò questo può non piacere, però, allora che si eviti il tag “student - teacher relationship”. In tutto ciò mi è comunque un sacco dispiaciuto per il secondo interesse amoroso e ho apprezzato parecchio la second female lead (per la sua storia di crescita)Was this review helpful to you?
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Non il limone che volevo, ma almeno c’è un limone.
Carino, merita di essere visto. Diciamo che è come se si prendessero tanti stereotipi del genere e si mettessero tutti assieme nella stessa storia (e i protagonisti stessi scherzassero su questo fatto, infatti più volte il protagonista dice “se non io chi, sono per l’appunto il protagonista maschile”) quindi la storia in se ci sta. Molto piacevole (anche se dal mio punto di vista rallenta un pelino a metà per poi tornare a bomba nel finale (che ci piace perché aperto e quindi ben venga la prossima stagione), anche se ahimè ci sono limoni, ma non quelli che volevo. Allora sentite tutti, ho visto The Untamed la bellezza di tre volte (e pure Guardian) e erano tutti sguardi persi, conigli e prese al volo mentre esce sangue dalla bocca, che manco un’ emorragia interna, quindi ben vengano i limoni, solo che i due protagonisti maschili… diciamo che hanno un feeling molto simile ai miei amati WW e LW quindi mi aspettavo che la censura facesse il suo lavoro e restasse anche questa una serie piena di sguardi e basta. E invece no. Abbiamo il limone, non quello che vorremmo (certo, anche se se si leggono i tag si ha tutto spoilerato molto più di quanto non faccia questa recensione), però almeno abbiamo non uno, ma bensì due limoni.Was this review helpful to you?
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Non so cosa scrivere come titolo
Allora, questa serie è veramente perfetta, sale la mia personale classifica delle serie della GMMTV e arriva a stazionare al secondo posto di suddetta classifica (niente di prodotto dalla GMMTV riuscirà mai a battere Not Me, per me). Ma è riuscita nella complessa impresa di vincere un biglietto di sola andata verso lo scatolo dove stazionano le serie che non rivedrò mai più, assieme alla quarta puntata di Grey Rainbow, i cui ultimi 10 minuti mi hanno traumatizzata a vita e assiema a, per ragioni estremamente personali, Love After Addiction, perché io nella vita non rivedrò MAI più la scena in cui vengono chiamati e gli si viene detto che "due amici delle superiori hanno deciso di sposarsi in questo remoto villaggio". Detto ciò il rewatch basso non è perché la serie non abbia un potenziale di rewatch, ma è solo perché non mi ritroverete MAI e poi MAI a rivederla. Ticket to Heaven mi ha parlato, come solo appunto Not Me aveva fatto: mi ha parlato della mia fede e mi ha permesso di consolidare le fonadamenta di quello che ritengo essere una cosa altamente personale, il proprio rapporto con Dio. Visto quante persone ho visto aver ricevuto qualcosa sulla propria fede da questa serie, ovviamente te ne fa capire l'impatto: una serie non parla a così tante persone se non ha qualcosa da dire, ma sopratutto se non ci sono tante persone pronte ad ascoltarla. Come P'Aof era pronto a parlare, anche gli spettatori sono stati pronti ad ascoltare. E probabilmente questa serie è stata il giusto tramite. Come anche lo sono stati tutti gli attori che hanno interpretato questi personaggi altamente complessi, dove nessuno è veramente un cattivo (a parte se vogliamo proprio trovarne uno, il padre di Barth), dove il male se vogliamo, come il bene, passa solo da noi e dalla nostra interiorità. Quello che gli altri vedono e ci dicono serve fino ad un certo punto, perché con Dio solo io mi devo rapportare, il rapporto con la fede si basa solo su due persone, non su tre o infinite, solo due. Però al contempo gli altri possono condizionare il rapporto tra due persone e di conseguenza anche capire come approcciare queste altre persone, che possono sentirsi toccate dalle scelte di altri p fondamentale. Però, appunto, è bello vedere che il cattivo vero, alla fine dei conti, non è nemmeno Dio, ma alla fine dei conti, è sempre dentro di noi. Mi è piaciuto il finale, dove si vedono (e commento estemporaneo, ho visto gli attori veramente invecchiati, che facciano fare lo stesso corso alle serie che vogliono usare trame simili) i personaggi e i loro percorsi di vita: chi ha seguito una strada che era sua, chi ne ha seguita una che forse non era sua al 100%, chi è riuscito a evolvere il proprio pensiero per adattarlo ai tempi, chi è passato dal segreto alla luce e chi è arrivato, con alcune peripezie, esattamente dove doveva arrivare. Ecco, più una serie è bella e più sono critica (perché ho alte aspettative, mentre per serie cringe, non aspettandomi molto, non fatico nemmeno nel giudizio) e anche qui ho una piccola critica da fare: dobbiamo un momento prendere in causa Meloni Luccicanti o per gli amici Twinkilng Watermelon. Allora in questa serie ad un certo punto succede un evento, poi c'è un time skip (particolare) e poi boom, che siamo nel futuro (o meglio presente, ma sono dettagli) e succedono delle cose e non si capisce bene come siamo arrivati dal punto A (il passato) al punto B (il futuro/presente). Ecco qui succede un pelino la stessa cosa (però meno potente): noi ci lasciamo con Rak che ci mette l'ansia che faccia una mossa tipo Nueg in Never Let Me Go e poi boom che siamo nel futuro, uno ingegnere, l'altro musicista (o qualcosa di simile) e con una spiegazione del tipo "eh, abbiamo lavota, abbiamo sudato, abbiamo studiato e poi siamo arrivati qua". Bene, per l'appunto, non è Meloni Luccicanti, dove si passa veramente da A a B senza nemmeno una via indicativa sulla strada, ma anche qua, non è che si veda come vincono le avversità di cui parlano, cosa che mi sarebbe piaciuta, mi sarebbe piaciuto vedere qualche momento in cui magari dicono che forse sarebbe stato più facile tornare dove erano, ma che devno continure a lottare. Insamma mi sarebbe piaciuto vedere un po' di più di quella linea accennata, proprio perché le difficoltà non finiscono nel momento in cui si accetta di provare a combatterle. Detto questo, passando un momento a parlare di gemini e Fourth, sono molto contenta di averli visti maturati e cresciuti, e sono stati molto validi sia come ragazzini (ruolo che a quanto pare hanno cucito addosso) e adulti.In conclusione, guardatela tutti almeno una volta, anche perché non sono rìcerta che si riesca a vederla più di una.
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Tecnicamente 10-
Allora, capiamoci: è un 10-perché ha lo stesso problema di Reset. Solo che in Reset essendo anche la storia del fratello che mi annoiava alla fine ho dato 9, però il problema di per sé è lo stesso: non capisco l'età che dovrebbe avere Gun in relazione sopratutto con l'età degli altri studenti. O me lo sono perso io (che è anche possibile come cosa, non lo metto in dubbio) o non lo hanno mai detto, però quale dovrebbe essere l'età a cui entrano sti giovani alla Homeschool? E se questa scuola dura tre anni e Run è della Gen4, mentre loro sono la Gen6 in teoria dovrebbe avere 22 anni? Comunque, colpa anche forse del fatto che Gun sembra perennemente un 18enne questa cosa mi pareva un pelo assurda? Detto ciò il resto invece mi è piaciuto molto. Una cosa che ho apprezzato della trama, è che al netto di tutto gli studenti che vanno all'Homeschool sono veramente troubled teens, anche se poi si shifta e si da la colpa di tutto ai genitori che hanno bisogno di un posto che gli permetta di guarire dai loro traumi, anche attraverso i trials che vengono fatti nelle prime puntate. Poi pian piano, mentre vediamo la nascita della scuola e delle ragioni che hanno portato il master Armin a diventare quello che è capisci che c'è qualcosa di più profondo che non va. Come se il personaggio Armin fosse una persona completamente diversa rispetto a quella che era prima. Detto questo l'unica cosa che mi spiace un po' è il fatto che noi non sappiamo le ragioni dietro al come mai il Master cattivo abbiamo fatto il lavaggio del cervello al Master Armin. Ammesso e non concesso che ci sono cattivi che non hanno bisogno di una backstory tragica secondo me ci stava almeno vedere anche il suo punto di vista (anche perché appunto è il cattivo definitivo, o forse no?). Ultimi due punti: mi è spiaciuto un po' che nonostante i personaggi protagonisti in teoria sono tutta la GEN6 ad un certo punto si perdano gli altri e restino solo i personaggi di Film, Jane, Nani, Dew, Chimon e Love, mentre gli altri ricompaiono solo quando servono, parlando degi studenti, tipo mega punto, devo dire che pare un po' impossibile che alcuni personaggi alla fine si mostrino così amici, viste alcune delle cose che hanno passato, ma forse hanno fatto un po' di trauma bonding, che ne sappiamo noi. Detto ciò sono un po' triste che non abbiano almeno provato ad usare la chimica fra Dew e Nani che c'era diciamo grande. Ultima cosa, il finale aperto. Io li amo, quindi ok, però mi piacciono i finali aperti che siano aperti generici, non quelli dove mi viene introdotto un personaggio diciamo in maniera random (nel senso che c'è una ragione dietro all'introduzione di quel personaggio) e poi chiudere così la questione.Direi seconda stagione?
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Punti di forza e punti deboli
Allora, devo dire che l'organizzazione mi è piaciuta un pelo di più della prima stagione (nel senso avere le coppie saparate, in modo che tutte le coppie abbiano il giusto numero di episodi e sia equo) è meglio, sopo che avrei preferito che le storie fossere tutte una dietro l'altra, quindi senza quelle tre settimane di stacco, sopratutto perché se le prime due parti erano collegate, la terza era molto meno rispetot alla stroria delle altre due e di conseguenza averle avute vicine mi avrebbe aiutato a stare al passo con la storia. E a stare interessata con l'ultima. Devo dire che la storia che ho preferito è stata quella di Typhoon e Fah, anche se alla fine dei conti tutte hanno avuto il loro perché. Mi è piaciuto riverede i personaggi della prima parte (anche se palesemente ci sono dei bimbi preferiti e quelli meno) e overall la storia ripeto ha abuto una buona continuità con la prima stagione. Un appunto è sull'ultima storia, quella di Tiger e Nao. Allora, anche se è presente una continuità, avrei preferito che ci fossero 3 stagioni (o due però così distribuite): le prime due storie, la prima stagione; le seconde due, la seconda (oppure le prime quattro storie nella prima stagione) e la terza con entrambe le storie dei gemelli (o la seconda, comunque sempre con quella dei gemelli): per alcune ragioni, primo, hanno usato un format differente per quella di Tiger, che apputo fa sembrare la storia staccata rispetto alle altre e poi anche perché non mi sembra giusto che sian state fatte tutte le storie tranne quella del secondo gemello. Per il resto ripeto carina onesta e con delle belle coppie con molta chimica.Was this review helpful to you?
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Il male
Come disse Nietsche, il problema di quando guardi nell'oscurità è quando questa cominica a risponderti. E la cosa è questa no? Il nostro protagonista per la prima parte della storia guarda solo l'oscurità, poi però l'oscurità cominica a rispondergli e lui capisce che gli sta piacendo quello che vede. Però la domanda resta sempre la stessa: il male c'è sempre ed ad una certa viene tirato fuori, oppure il male lo si crea attraverso le situazioni che una persona vive? Il nostro protagonista ci pone davanti questo dubbio perché all'inizio lui è buono, ma questa bontà serve solo a nascondere il male sottostante oppure veramente è buono e le azioni di altri lo rendono cattivo? Indipendentemente dalla risposta una cosa è certa: una volta che lui ha visto il male, ha capito che non solo era in grado di farne altro, ma di farlo anche bene. Questo porta al finale e alla grandiosa apparizione della sua oscurità, che ha preso le forme della sua nemesi. Questa serie mi è piaciuta tantissimo, anche se devo dire che la prima parte è stata un po' lenta. Per il resto, completamente approvata.Was this review helpful to you?
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Perfetto, datemene altre 10.
Ho amato tutto di questa serie. Mi è piaciuta l'ambientazioni, le immegini, la parte medica. Insomma mi è piaciuto tutto ed è anche per questo che le ho dato dieci. Certo potevamo ridurre le scene del direttore dell'ospedale, che per quanto mi riguarda è da considerarsi un personaggio orribile, ma alla fine dei conti non esiste serie corana dove c'è il cattivo che in qualche modo vuole lucrare sulle malattie. Detto ciò, io ho una piccolissima crush per Kim Young Kwang quindi sono convinta che anche una serie non bella come questa comunque l'avrei apprezzata (anche se non è propriamente da dirsi, visto che non mi è piaciuto nemmeno un singolo minuto di Pinocchio dove abbiamo la combo fra attori che mi piacciono e attrci). Detto ciò torniamo alla storia: la parte medica e di gestione dei disastri mi è proprio piaciuta, mi è piaciuto come abbiano dilatato il tempo della storia, occupando più o meno 16 puntate per un periodo di cica una settimana. QUesta secondo me è stata la giocata vincete per far comprendere alla gente che quando avvengono questi eventi (quindi tipo un terremoto) ci sono tantissime cose che succedono e tutte nel più breve tempo possibile, e non c'è nemmeno tempo per. aspettare e realizzare veramente quello che sta succedendo, bisogna solo partire ed andare, buttarsi e cercare di fare il più possibile con quel poco che si ha.Detto questo essendomi appunto (ri)partito il kick per Kim Young Kwang la prossima serie che vedo sarà Evilive, serie dove a quando ho capito fa uno dei ruoli che gli viene meglio (non che abbia sbagliato in alcun modo a fare il dottor Lee, anzi).
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Alla faccia di chi la criticava.
Ecco appunto. Alla faccia di chi la criticava dicendo che non era seria, che il tema era questo quello e quell'altro, passando da una critica all'altra. E invece si è trasformata in una serie profonda, con dei temi molto dolori e che insegnano. Questa storia parla di una coppia perfetta con un loro equilibrio, dove però succede una situazione per cui il lor equilibrio viene rotto. E tutto quello che inizialmente era costruito viene rotto, ma viee rotto per il meglio, perché quando viene ricostruito ecco che la base è più solida e le mura possono avere più finestre. Ecco che quelle che prima si pensava essere perfetto si capisce che era buono, ma non perfetto. Sono onesta la prova attoriale di PerthSanta è stata ottima, come quella di Kay e Sammy e dei bambini che hanno composto il più cute supporting cast della storia. Solo che non la rivedrò mai più perché mi ha causato un piccolo trauma.Però una prima visione secondo me è doverosa.
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One Piece Season 2: Into the Grand Line
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Stupendo, datemene altre 10 di queste
Anche questa volte One Piece si rivela la svolta. Come la volta scorsa (che per sicurezza mi sono rivista nelle settimane precedenti a questa) ho aprezzato tantissimo la ricercatezza nei particolari, nelle idee che sembrano essere diventate esattamente quello che tanti anni fa ho visto nei fumetti e nel manga. Oltre a quello ho amato le sfaccettature che hanno dato ai personaggi, le piccole modifiche che nonostante tutto sono servite a rendere solo più coesa la storia e a facilitarne la trasposizione. Insomma, ho amato alla follia.Devo dire che mi è piaciuto come abbiano ampliati i personaggi, non in maniera differente rispetto alla storia, ma sempre in maniera coesa e ampliandoli, permettendo ad alcune storie di predere già piede e di seminare quello che nel futuro diventeranno le storie di Batolomew, di Sanji e di tanti altri, insomma, la storia di One Piece non peggiora con la serie, si amplia solo.
Passando poi ai personaggi, devo dire che ho amato ritrovare i volti vecchi, ma sopratutto ho adorato conoscere volti nuovi. Ho AMATO ALLA FOLLIA Nico Robin, il mio personaggio preferito del manga, che ho letteramente visto prendere vita. Ho adorato la presentazione ante litteram di Brook e della storia dei pirati di Rumbar. Mi è piaciuta la storia dei ciliegi di Drum e come hanno mostrato il primo incontro fra Whapol e Bibi, una scena che sembra insignificante, ma che diveterà parte integrante di quello che è Vivi. E poi ho amato il cambiamento in Sanji. Insomma, questa serie non smette di stupirmi.
E ora, dopo aver lasciato le fredde montagne di Drum, è ora di salpare alla rotta della calda e sabbiosa, Alabasta.
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Esperimento ben riuscito
Io sono sempre convinta che le serie antologiche della GMMTV funzionino. E permettono ad un sacco di attori di avere lavoro, quindi topissimo per questo.Ora vi presento la mia personale classifica delle mini serie (chiaramente a me piacciono i prodotti LGBTQ+ della GMMTV, quindi not so wiredly questi saranno al primo posto, detto ciò non vuole dire che le altre serie non mi sono piaciute, anzi, mi hanno intrattenuto parecchio tutte, dalla prima all'ultima):
1. Hi by my luck: devo dire che questa mini serie è veramente la mia preferita, mi è piaciuto molto il modo con cui hanno gestito il tempo (in fatto di 4 episodi) e per me SeaKeen sono veramente due cuccioli che vanno protetti ad ogni costo.
2. Love me if you swaer: che ve lo dico a fare? SurfJava super promossi, se si considera anche che questo è stato il primo prodotto che hanno girato assieme.
3. Diva Dava Meta: sono sincera, questa serie mi è piaciuta molto, mi sono piaciuti i personaggi e i loro ruoli e mi è piaciuto addentrarmi in questo mondo così a me noto sulla superficie (visto che vedo serie Thai da anni), ma che comunque risulta un po' sconosciuto.
4. Hello is this luck?: allora, al netto che secondo me hanno cambiato la trama rispetto al mock trailer sono contenta di aver visto un primo inizio di JanJyngJyng che mi rende super sat e ready per EWB.
5. Love Lock: questo viaggio Giapponese di Dew e Jamie devo dire che è stato apprezzato. Sono stata molto felice di aver visto il cambiamento nel personaggio di Dew, anche se è un po' meh il fatto che lo abbia fatto per una ragazza appena conosciuta e non per la sua ragazza storia. è anche vero che questa storia ci insegna che è solo la persona giusta che ci fa cambiare.
6. First Foot Fusion: bene, queste ultime due serie non è che non mi sono piaciute è solo che sono quelle che ho sentito più la necessità di avere qualche episodio in più, sopratutto per la prossima. Detto ciò, ho messo prima questa perché c'era Mark Pakin e perché Prim e Sky sono carinissimi.
7. Not my father: allora, ecco questa è quella unica serie che sento sarebbero stati utili almeno altri due episodi per avere una visione completa di quello che stava succedendo. Detto ciò, comunque è molto carina e Ski e Prem sono stati un'accoppiata ilare.
Detto ciò, esperimento ottimamente riuscito.
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Questo è quello che ho scritto sul mio diario delle serie perché mi ha completamente distrutto
Burnout Syndrome, in teoria dovevo vederlo ongoing. Il problema è che se lo vedevo cominciavano a venirmi i patemi d'animo, quindi ho prorogato in maniera indistinta ed eterna fino a che, un bel giorno, quindi oggi, giorno del signore 18.02.2026, non mi sono obbligata a finire la serie. E anche in questo caso ho deciso di non prestare attenzione ad un pezzo della storia o lo avrei ulteriormente messo in pausa. Detto ciò questa storia è concepita come un'opera d'arte e così va valutata, anche se è sempre presente un commentario sulla vita reale e su quello che sta succedendo in questo momento, in particolare con l'AI. è anche se non è Not Me, perché siamo onesti, at the end of the day, nulla è o sarà mai Not Me, tutto in questa serie mi è piaciuto. Che in parte è anche la ragione perché non volevo vederla, perché se non la vedo, non finisce. Di tutto, Off e mr. K sono veramente saliti di livello. Gun è ovviamente sempre pazzesco in qualsiasi cosa lui faccia e Dew si è confermato validissimo e molto solido (cosa che avevo notato anche in Leap Day e per cui aspetto con ogni fibra del mio corpo Mr. Kill), ma qui è stato Off che ha brillato. Lui ha una perticolare capacità per interpretare questi personaggi che nonostante non siano i più grandi della stenza è come se lo fossero. Off ha un aura che soo sincera, solo pochissimi attori hanno (nello show biz thai) e qui questa sua aura splende di una luce nera e tossica, che prende e rovina tutto quello che incontra.Una delle cose che mi ha più colpito di questa serie è sicuramente il fatto che ci sia un commentario sull'uso dell'intelligenza artificiale e dei sacrifici che le persone che chiedono solo pochissimo successo nella vita, devono fare per averli, per poi scoprire che tutto il loro lavoro è andato in fumo.
C'è un che di profetico nel finale, che NON è un finale felice. Per Jira tornare da Koh non è un finale da favola, è la definizione definitiva che alla fine, come lui stesso dice, anche l'arte e l'artista si piegherà al capitalismo e in questo caso specifico, Jira tornerà da Koh. Anche se è bello il fatto che finiscano assieme, perché dai, sono OffGun, questo NON è un finale felice.
Detto ciò, per aspettare Gunshot sto pensando di fare il rewatch di tutte le serie OG (di cui ho già rivisto Puppy Honey 1 e 2), solo che questo, sarò sincera, non so se riuscirò a rivederlo.
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GMMTV, continui a stupirmi
Allora, come sapete, o frose no, who cares?, io ho un palese bias per la GMMTV, quindi più o meno tutto quello che produce mi piace. Detto ciò, questa serie mi è piaciuta, sia perché ha le vibes di thriller psicologico dove non si capisce nulla che mi hanno sempre intrigato (differente è invece la serie di JoongDunk dove il killer è abbastanza ovvio ad un certo punto, mentre le ragioni che lo hanno spinto sono il vero focus), quindi la serie mi è piaciuta. Devo dire che ForceBook sono sempre molto belli da vedere assieme, nel senso che si vede proprio che hanno non solo molta chimica, ma si fidano anche molto fra di loro e quindi ho trovato molto valide anche le scene più "pesanti" fra di loro.Ho alcuni dubbi su alcuni punti della trama, ma solo ed esclusivamente perché ci sono dei personaggi che hanno una specie di redemption che onestamente avrei preferito non ci fosse. That being said vorrei chiedere come mai hanno visto in pochi questa serie: dopotutto tutti vogliono serie più "forti" da parte della GMMTV e quando le hanno le snobbano. Sono convinta che la GMMTV potrebbe anche non fare nulla e comunque a qualcuno darebbe fastidio. QUesta serie ha un po' di toni dark unita però a una senzazione di essere costantemente in un sogno, dove c'è più di narratore unreliable e dove anche i segreti hanno segreti.
A tutto ciò si aggiunge che JuniorMark hanno fatto un cameo... quindi niente, vedetela.
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Get a grip Khun Thee!
Mi fa molto strano vedere che una serie delle GMMTV ha un 9 come voto qua. Mi sembra veramene strano, nel senso che sono felicissima, tipo letteralemente al settimo cielo che finalmente anche alla GMMTV venga riconosciuto il fatto che abbia prodotti validi. Detto ciò mi pare assurdo che sia per una serie dove Pond interpreta un finto mafia man con una passione un po' troppo sproporzionata per le soap e Phuwin un calmo e collected fotografo. Ma capisco il perché visto che è perfetta nella sua esecuzione. Fatemi spiegare, è Not Me? No (ovviamente), ma è stata costruita ed eseguita perfettamente: ottima la durata, ottima l'interpretazione di tutti gli attori, insomma un'ottima serie. Quindi il 10 che ho dato e i voti così alti qua nella valutazione sono perché, valutando la serie nella sua singolarità è ottima e quindi sono felicissima di vedere quel 9 accanto al nome tutte le volte che apro MDL. Detto ciò, sono molto contenta del lavoro fatto sia dagli attori che dal regista e dagli sceneggiatori. Sì, insomma, ottima serie, niente di più.Was this review helpful to you?
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Friends Coreano
Non sono la prima e probabilmente non sarò l’ultima che fa questo confronto però siamo sinceri è così. anche se questo devo essere sincera è “meno spicy”, ma sono onesta anche qua, a me non frega nulla dello “spicy”. allora la storia è abbastanza prevedibile, come anche le coppie che si vengo a formare e tutta la plotline ruota attorno a questa guest house che non si è ancora ben capito come stia in piedi visto che sembra ci siano ospiti solo ogni tanto e attorno a questi tre inetti che sognano di sfondare nel mondo del cinema, uno come attore, uno come regista e uno come sceneggiatore. a questo cast di inetti si aggiungono le controparti femminili, la sorella del director wannabe (che è una reporter wannabe e che ad un certo punto riesce a diventare una reporter vera e propria), una ex modella, truffata da un tizio e un single mother, con figlioletta appresso. e nulla la storia ruota attorno a questi sei personaggi e attorno alla loro vita quotidiana, con incontri strani, balli con tartarughe e corsi di cucina. insomma chiaramente è fatto per intrattenere e far fare una risata agli spettatori, ma è anche un modo per toccare temi interessanti… con una risata. l’unico mio dubbio è il perché di una seconda stagione, perché questa finisce con questa wired found family che è cresciuta e maturata e che si sta muovendo in maniera preponderante nel mondo… insomma si chiudeva bene, quindi non comprendo perché continuare. bene, vedetevela per farvi una risata, perché meritaWas this review helpful to you?
