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História profunda
Ao ler a sinopse imaginava um romance calmo e tranquilo e fui surpreendida com drama, leve comédia e romance maduro. A história é boa, os personagens excelentes e a atuação dos atores impecável porém alguns epsiodios sao mais arrastados, tornando cansativo assistir pois nao evolui a história, nos episódios finais isso se resolve, evoluindo melhor. Ao tratar da saúde mental da protagonista, foi um pouco confuso em alguns momentos. Spoiler**quando ela se transforma em Do ra mi, foi muito estranho, é possível entender o motivo de terem colocado na trama mas a forma que foi feito ficou estranho. Vale a pena assistir, tem um enredo lindo e cativante, cenas lindíssimasWas this review helpful to you?
confuso.
Talvez eu não tenha entendido a mensagem que o drama quis passar, talvez eu não tenha assistido certo, mas na minha visão esse drama não entregou o que prometia.Teve seus pontos positivos e negativos, e infelizmente os negativos sobre saíram, como por exemplo o fato da Chu Mu Hee ter passado o dorama inteiro correndo atrás dele, mesmo quando ele claramente não queria, muitas das vezes eu me senti desconfortável em ver como o Uh Jin era indiferente a ela.
Outra coisa que me incomodou, o tempo de tela que deram para o Hiro, sei que de certa forma o personagem dele era importante, mas eu quase Dormia sempre que ele parecia, chato e entendiante e ainda fizeram ele ter sentimentos por ela.
Mas agora vai o que eu gostei.
O casal secundária, foi inesperado, mas foi gostoso de ver, tinha química, tensão, apesar de corrido queria que tivessem tido mais tempo de tela. A do ra mi, eu ate que gostei desse plot, apesar de uma versão ruim da Cha Mu Hee, senti que ela deixou a personagem mais engraçada e com uma personalidade que vai alem de correr atrás do Uh Jin.
É isso, é um drama que poderia ter tido uma história incrível, mas não foi.
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LA ZOMBIE Y PAPAGO
Esta historia no cuenta la vida de cha mu hee una influencer y actriz con una carrera que nunca ha despegado; por azares del destino este la lleva a conocer al protagonista PAPAGO un hombre que puedes hablar mucho idiomas, excepto uno... EL IDIOMA DEL AMORDespués de estos sucesos mu hee consigue un papel que la lanzaría al estrellato una zombie bailarina llamada dorami, está grabaría la película pero sufriendo un accidente en la toma final lo que le ocasiona un coma y termina despertando tiempo después cuando ya es muy famosa
El protagonista se reencuentra con ella ya que le quiere pedir que borre una foto que subió en la que el aparece... y esto es solo el principio; la serie a lo largo de los capítulos desarrolla muy bien su relación
rei, llore y me lleve un buen sabor de boca.
Los personajes secundarios caen bien y aunque me dio pena por hiro al final, todo esto lo ayudo a ser mejor persona, entonces si tuvo un propósito
LA SERIE NOS DEMUESTRA QUE EL IDIOMA MAS DIFÍCIL ES EL DEL AMOR
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Poderia ter sido melhor
Não sei se gostei, mas acho que não gostei tanto assim.Por mais que seja romance, teve algumas coisas que achei desnecessárias como a dupla personalidade que apareceu do nada.
Os atores são ótimos, o sr covinha maravilhoso… mais queria que a história tivesse um desenvolvimento de história melhor , sei lá
Não é um dorama ruim, mas também não é memorável. Dá pra assistir até o fim sem sofrimento, porém dificilmente fica na cabeça depois que acaba. No final, fica a sensação de que a história tinha tudo para emocionar mais, mas não soube “traduzir” isso para a tela.
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Un viaggio bellissimo... finché non cambia direzione
“Can This Love Be Translated?”, serie sudcoreana del 2026 disponibile su Netflix, parte con tutte le carte in regola per essere un romance elegante e coinvolgente. Dodici episodi, un cast di prim’ordine — Kim Seon‑ho, Go Youn‑jung e il giapponese Sota Fukushi — e un’ambientazione internazionale che spazia tra Canada, Italia e Giappone. Insomma, una produzione che promette subito un viaggio emotivo e visivo di grande fascino.La trama ruota attorno all’incontro tra Cha Mu‑hee, attrice coreana di fama globale, e Joo Ho‑jin, interprete poliglotta chiamato ad accompagnarla in un programma di viaggio e dating internazionale. È un’idea semplice ma brillante: due persone che vivono di parole, sfumature e traduzioni, costrette a confrontarsi con emozioni che, spesso, non trovano la lingua giusta per essere dette.
E nei primi episodi questa dinamica funziona benissimo. C’è ritmo, c’è intesa, c’è quella promessa di romance che ti fa pregustare una storia dolce, elegante, quasi da favola.
E poi ci sono i luoghi.
Il Canada è luminoso, vasto, quasi terapeutico. L’Italia — che per me è casa — viene mostrata con quello sguardo straniero che la rende ancora più bella: panorami, vicoli, colori, tutto valorizzato con una cura che fa piacere vedere. È una delle parti più riuscite della serie, insieme al gioco delle lingue, davvero affascinante: coreano, inglese, giapponese, italiano. Un intreccio continuo di significati e fraintendimenti che, per essere apprezzato davvero, richiede la visione in lingua originale con sottotitoli.
Anche il cast è uno dei punti forti: attori che già conoscevo e apprezzavo, e che qui confermano professionalità e presenza scenica. Kim Seon‑ho, che avevo già visto e amato in “Hometown Cha‑Cha‑Cha”, porta con sé quella sua naturalezza un po’ disarmante; Go Youn‑jung, reduce da “Alchemy of Souls: Part 2”, mantiene la sua presenza elegante e controllata. Le scene romantiche sono curate, i baci più veri del solito per un k‑drama, e sul piano estetico funzionano.
Ma — ed è qui che per me si gioca la differenza — non basta un bacio ben girato per parlare di “chimica strepitosa”. La chimica vera nasce prima: negli sguardi, nei silenzi, nei tempi, nella scrittura che costruisce tensione emotiva. E qui la scrittura non prepara davvero il terreno, per cui l’effetto resta più elegante che coinvolgente. È come vedere due attori che sanno baciare, non due personaggi che non possono fare a meno di farlo.
Molti spettatori possono lasciarsi incantare dall’estetica — e lo capisco — ma personalmente non ho sentito quel battito sotto la superficie. E non è questione di severità: è proprio 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑒𝑒𝑙𝑖𝑛𝑔, per citare Cocciante.
Pur con queste sfumature, la prima metà della serie mantiene un suo equilibrio.
Poi arriva il famigerato episodio 7, e qualcosa si spezza.
Il tono cambia, il genere cambia, e la serie sembra perdere la bussola — ironico, visto che di viaggi dovrebbe essere avvezza.
Il romance si annacqua, mentre thriller, noir e psicologia entrano in scena senza trovare un equilibrio. Troppa carne al fuoco, e nessuna cotta davvero bene. È come se ti avessero fatto annusare una torta meravigliosa, e proprio quando stai per assaggiarla… ti servono un piatto di pasta, poi un pollo, poi delle patate. Tutto buono, certo, ma non è quello che volevi. E quando finalmente il dolce arriva, non hai più fame.
Il viaggio itinerante, che all’inizio sembrava un’idea bellissima — un percorso geografico ed emotivo insieme — perde forza invece di crescere. E alla fine resta la sensazione che si sia puntato più sull’estetica che sulla sostanza: paesaggi stupendi, abiti impeccabili, una confezione da sogno… ma dentro la torta promessa non si trova.
Il trauma di Mu‑hee, che avrebbe richiesto delicatezza, viene trattato con toni che stonano rispetto al genere.
Il personaggio di Do Ra‑mi, da interessante, diventa pesante e invadente.
Gli amori incrociati — tutti (o quasi) non corrisposti — sembrano messi lì più per confondere che per arricchire la storia.
E persino l’attore giapponese, che aveva un potenziale enorme, finisce relegato in un ruolo che non sfrutta davvero le sue possibilità.
A un certo punto iniziano a stonare anche i costumi: lei in Chanel è splendida, nulla da dire, ma l’ostentazione diventa così insistita da sembrare quasi una sfilata continua.
E i soliti cliché italiani, che fanno sorridere ma rompono un po’ l’incanto, non aiutano di certo.
Un accenno va fatto anche all’OST, che accompagna la serie con coerenza… almeno fino a un certo punto. Nella prima metà è leggera, luminosa, da rom‑com pura: melodie morbide, atmosfere zuccherine, quel tipo di colonna sonora che ti fa credere davvero nella favola che sta nascendo. Poi, proprio come la trama, anche la musica cambia direzione: dal settimo episodio in poi prende toni più gotici, quasi surreali, che ricordano certe atmosfere alla Tim Burton — e non è un caso se Do Ra‑mi, con il suo modo di muoversi e di occupare la scena, sembra uscita da uno dei suoi personaggi.
C’è anche un omaggio musicale che ho trovato curioso e, in un certo senso, affettuoso: l’uso della nostra “Traviata”, che richiama sia l’Italia sia una delle scene più iconiche di “Pretty Woman”, quella in cui Edward porta Vivian all’opera e le spalanca un immaginario di lieto fine. È una citazione che funziona, anche se forse un po’ didascalica.
La canzone che accompagna l’ultima scena, invece, è orecchiabile e piacevole: non memorabile, ma perfetta per chiudere il viaggio con una nota leggera.
E qui arriva il mio giudizio personale, quello che nasce più dalla pancia che dalla testa.
Nonostante i limiti evidenti, nonostante la confusione narrativa e le occasioni sprecate, non riesco a essere severa.
Perché qualcosa di buono c’era, e lo riconosco: l’atmosfera, le lingue, i paesaggi, il cast, quel potenziale che per metà stagione ti fa credere che la magia sia possibile.
E così, alla fine, il mio voto è un 7. Un 7 che non premia la perfezione, ma l’intenzione. Un 7 che dice: “Poteva essere molto di più, ma qualcosa l’ho comunque portato a casa.”
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Una bella sorpresa
Mi aspettavo una rom com, un drama leggero ma non è così, probabilmente le promozioni sono state fuorvianti.Questo fortunatamente non ha inciso nel mio grado di apprezzamento verso questo drama, anzi sono rimasta piacevolmente colpita.
Ammetto che uno dei punti forti di questo drama è assolutamente la scenografia, posti meravigliosi e variegati che ci accompagnano in questa storia d'amore dolce ma travagliata rendendo tutto magico. L'estetica di questo drama è molto bella, tra luoghi stupendi, marchi di lusso come Chanel e outfit dei personaggi stupendi, assolutamente piacevole per gli occhi.
La regia mi è piaciuta molto, soprattutto nella rappresentazione del personaggio di Dorami, lì secondo me la regia toccava i momenti più alti del drama.
Parliamo invece della sceneggiatura, la trama.
Trama che secondo me è originale! Ovviamente non intendo che sia la cosa più originale che abbia mai visto, quello no ma per il panorama dei kdrama soprattuto attuale per me lo è (e ho visto tanti drama).
La sceneggiatura l'ho trovata molto solida fino all'episodio 10 poi purtroppo fa qualche scivolone nel finale ma dopo ci arriviamo, prima parlo delle cose positive.
Il concetto della lingua che non è solo quella che parliamo ma quella della nostra anima interiore che è la più difficile da interpretare, sia per noi stessi ma soprattutto per le persone che ci stanno vicino ma che un pò di sforzo si può interpretare, questa è alla fine la vera trama del drama. Questo concetto che sembra semplice ma non lo è, viene messo in scena in modo geniale e profondo e per quanto mi riguarda anche avvincente.
I protagonisti li ho trovati interessanti perché hanno personalità distinte, questo li porta appunto ad avere problemi nel capirsi ma non solo, entra in gioco anche la salute mentale della protagonista. Per quanto mi riguarda apprezzo sempre tanto quando nei drama ma in generale quando viene trattato questo tema importante. Ritornando alle personalità dei protagonisti la cosa che più ho amato è che sono molto umani da sembrare quasi reali, non sono perfetti ma quella imperfezione che non è fittizia giusto per farti il personaggio grigio ma realistica, anche perché entrambi alla fine non nemmeno così grigi sono appunto semplicemente umani. Lui ad esempio una green flag ma a volte è troppo tagliente con le parole quindi può ferire anche se magari la sua intenzione non era quella. Il loro rapporto si costruisce lentamente, un vero slow burn e io amo questa caratteristica. Ho amato vederli piano piano innamorarsi e crescere come coppia.
I personaggi secondari forse sono a mio pare un punto debole del drama, non mi hanno fatto impazzire, abbastanza semplici e banalotti. Carini ma nulla di eclatante. Ad eccezione di Hiro il cosiddetto second lead sfigato di turno, lui l'ho apprezzato abbastanza anche se serviva principalmente da collante per alcune dinamiche della trama.
Mi è piaciuta molto l'idea di loro che dovevano girare questo reality in giro per il mondo, questo ha reso il drama più bello e affascinante, insomma seconda me le sorelle Hong sono state in gamba nello scrivere questa sceneggiatura.
Un drama che non sarà il capolavoro del secolo ma indubbiamente un ottimo prodotto.
Fine parte senza spoiler.
SPOILER
La scelta dei traumi della protagonista che arrivano dalla famiglia e da lì la nascita di Dorami l'ho apprezzato molto, soprattutto il plot twist della madre che era Dorami, in linea con la storia e non semplice da capire.
Purtroppo non ho amato l'ultimo episodio per alcune scelte, ad esempio i genitori che alla fine sono vivi, brutto da dire ma avrei preferito di no, perché buttarmelo così a fine ep secondo me non ha senso. Più che altro mi ha dato l'impressione come se le sceneggiatrici non abbiano avuto il coraggio di effettivamente narrare una tragedia del genere e così hanno voluto alleggerire però per me risulta forzato.
In generale non ho apprezzato la risoluzione finale della famiglia di lei, che poi alla fine si collega con lui per me potavano evitare, l'ho trovato forzato anche qui.
Anche il fatto che lei alla fine non si faccia curare tramite psichiatra e psicologo sinceramente non mi ha entusiasmato, per me era importante vedere lei che prendeva il coraggio e andava a curarsi e invece no...penso che qui entri molto in gioco la mentalità coreana che su queste cose è molto indietro.
Per non parlare della separazione dei due! Che spero vivamente che in quel periodo non si siano effettivamente lasciati anche se sembrerebbe di sì. Questo cliché lo odio dall'alba dei tempi, riproposto in 90000 drama e basta vi prego...non so forse qui entra in gioco il fattore che loro sono delle sceneggiatrici old school? Non lo so ma non ho apprezzato questa scelta!
Ci sono state altre cosine che non ho amato ma nulla di troppo importante, queste sono le cose importanti che ritengo invece dei scivoloni.
In generale non boccio un drama solo per l'ultimo episodio quindi comunque rimane un ottimo kdrama che ho amato.
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Poderia ter sido
O que salvou a série foi o casal coadjuvante. É o tipo de drama que você liga enquanto limpa a casa, porque se você sentar para assistir, não vai prender sua atenção.O protagonista masculino trata a protagonista feminina como se ela não fosse nada, totalmente rude e apático. A mulher se humilha aos pés dele, e isso fica cada vez mais irritante a cada episódio. A história tinha tudo para ser boa, mas "poderia ter sido" e não foi.
Eu gosto muito da atriz principal, mas nesse papel ela estava meio sem graça.
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Chanel, musei e amori difficili
Personalmente ho trovato questo drama un’opera artificiosamente complessa, come se la serie facesse uno sforzo eccessivo per apparire profonda e cerebrale. La relazione della coppia principale è costruita su un continuo esercizio di analisi, fraintendimenti e riflessioni quasi sovraccariche, che finiscono per rendere l’amore più un problema teorico che un’esperienza vissuta.In questo senso risulta particolarmente significativa la presenza della coppia secondaria, molto meno intellettualizzata e più istintiva. Il loro rapporto sembra funzionare da contrappunto narrativo: una dimostrazione implicita che forse non serve tutta questa fatica per capirsi e scegliersi, e che la comunicazione emotiva può essere anche semplice, diretta, imperfetta ma sincera. Paradossalmente, sono proprio questi personaggi “minori” a risultare più credibili e vitali.
Un altro elemento che ha indebolito l’esperienza è l’eccessiva lunghezza della serie, unita a una certa artificiosità di fondo. Più che al servizio della storia, questa dilatazione sembra funzionale a un obiettivo diverso: la celebrazione estetica. Il Canada e l’Italia diventano scenari-cartolina, mentre tutto ciò che è italiano viene esibito con una cura quasi compiaciuta. Allo stesso modo, l’“alta cultura” coreana è rappresentata in maniera fortemente simbolica attraverso l’abitazione-museo del protagonista maschile, uno spazio che sembra più concepito per essere ammirato che vissuto.
Questa sensazione di operazione estetica si rafforza anche nella caratterizzazione visiva della protagonista femminile, costantemente vestita Chanel, al punto che la sua eleganza smette di essere un tratto narrativo e diventa un vero e proprio elemento promozionale. Il risultato è un’impressione persistente di product placement, che sottrae naturalezza al personaggio e contribuisce a quella patina di costruzione artificiale che avvolge l’intera serie.
In definitiva, "Can You Translate This Love?" sembra più interessata a mostrarsi raffinata, colta e visivamente impeccabile che a raccontare un amore autentico. Un’opera che riflette molto sull’amore, ma che forse dimentica di farlo sentire davvero.
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Dorama bom, boas risadas e ótima personagem.
Eu gostei bastante, assisti em dois dias.Mas acho que a história podia ter sido um pouco melhor, nos primeiros eps estava muito legal, mas depois com a dupla personalidade da Mu Hee perdeu um pouco o sentido e ficou um pouquinho chato, acho que podiam ter explorado o fato dela ver a DoRaMi, estava legal e condizente com o tema da história e etc.
Outro ponto tambem foi o Hiro, achei meio sem sal, ele e a Mun Hee nao combinaram nenhum pouquinho, podiam ter feito ele mais galã pra ficar mais intrigante a história, mas ai entregou um personagem chato, sem expressão e que toda hora ficava irritado com ela meio sem o porquê KKKK
Mas enfim, são detalhes que me incomodaram um pouco, mas mesmo assim eu gostei bastante. Eu sou chata com dorama, se eu nao gosto, eu dropo, entao se eu assisti é por que gostei e gostei mesmo! A personagem da Mun Hee foi quem eu mais gostei, ela não tem aquela pegada “fofa” “Conservadora” “Virg&m” KKK ela fala na lata, não fica esperando o prota advinhar e pá, ela fala tudo na cara e desde o inicio que começou a gostar dele, ela falou! e eu adorei isso!
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이해의 아름다움
사실 이 앱에서 드라마를 리뷰한 적은 거의 없지만, 이 드라마는 달라요. 한국어로 복습할 때도 번역 앱을 사용합니다.첫 회에서 이미 주호진 씨를 사랑하고 있어요. 나는 그가 다른 사람들에게 보여주는 관심을 본다. 비록 그는 그 사람을 모르고 단지 처음 만났을 뿐이지만. 처음에는 차무희 씨 문제를 번역하는 데 너무 개입하지 않았는지 궁금했어요. 하지만 그는 친절하고 사려깊은 사람이었습니다.
주호진은 요즘 찾기 힘든 사람 중 한 명이다. 말은 좀 날카롭지만 친절하고 사려 깊고 이해심이 많아요. 하하하. 하지만 난 이해한 것 같아.
차무희 씨 같은 경우에는 좀 불쌍해요. 그는 많은 일을 겪었어요. 특히 그가 다른 자아를 가졌을 때는 더욱 그렇지요. 그리고 그는 어른이 되어서야 깨달았다. 나는 차무희가 성인이 되었을 때 부모 없이 자란 것이 매우 어려웠다고 비난하지 않는다. 그는 방향도 없고 트라우마도 심했다. 하지만 나는 그가 자라서 좋은 사람이 된 것에 감사한다.
처음에는 주호진을 끌어당기는 차무희의 태도에 어리둥절했지만 이해했다. 그는 사랑도 모르고 자랐고 바람도 폈어요. 차무희의 언어를 이해하려는 주호진에게 박수를 보냅니다👏🏻
히로라는 캐릭터도 대단하고 그는 좋아하는 사람을 이해하기 위해 기꺼이 새로운 언어를 배우는 사람이다. 그는 매우 집요하다. 히로는 우리가 좋아하는 걸 위해 싸우라고 가르쳤지
다른 배우들에게도 정말 대단합니다. 용우랑 신지선이랑 사이가 좋아요. 박인수 PD님도 굉장히 뻔뻔스럽지만 그리고 마지막으로 김 작가가 그들의 관계를 돈독히 했다.
어떤 일 때문에 생긴 오로라처럼, 저는 우리가 나쁜 시간 후에 아름다움을 찾기를 바랍니다. 모든 사람은 완벽한 해피엔딩을 받을 자격이 있다.
고맙습니다.
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Enredo não concluído
A serie poderia ser um 9.5 se tivesse deixado apenas o background de que a mãe matou o pai e pronto, sem explicar muito, só isso já seria motivo suficiente de trauma e ficaria explícito. Mas resolveram inventar que a mãe e o pai estão vivos, que quem morreu foi o tio, e pra piorar não explicou o que aconteceu quando a menina foi atras da mãe... resolveram encher linguiça com essa hsitoria familiar e nao souberam desenvolver sobre, ficou jogado no meio da finalização. Essa parte da história foi mal pensada e bem mal executada, por conta disso é impossível dizer que essa seria mereça mais que 8 de avaliação. Roteiro é algo muito importante, e quando fica atropelado dessa forma prejudica muito a série como um todo.Was this review helpful to you?
DRAKOR YANG NAIKIN MOOD GUA UNTUK NGEDRAKOR LAGI
sumpah beneran sebagus itu gua kira bakalan boring tapi ini tapi ini beneran drakor yang gua tunggu-tunggu dari tahun 2024 dan beneran sebagus itu alurnya ceritanya pemain-pemainnya ini inti banget pemain-pemainnya beneran sebagus itu semua aktingnya perfect banget pemandangannya beneran sebagus itu wow kayak lo disajikan dengan pemandangan 3 negara yang pengambilan viewnya tuh bagus banget ini kalau misalnya orang yang kurang suka sama percintaan yang tarik ulur mungkin bakalan stop tengah jalan apalagi kalau ini film eh kalau ini dramanya on going pasti bakalan orang berstop nonton karena beneran tertarik ulur itu tapi gua nyelesain sampai akhir karena penontonnya dan videonya semuanya bagus banget cuma banyak banget di sini yang belum terselesaikan kayak kenapa nggak dikasih tahu orang tuanya Cha mu hee mb-nya gimana kayak diliatin kek penampakan mereka tuh kayak gimana gitu apalagi kan mereka belum meninggal terus juga kurang banget 12 episode dengan drama sebagus ini 12 episode bayangin gua kalau misalnya ini ada episode 20 30 buat tonton juga gua maraton juga bayangin ini cuma gua selesain dalam satu malam dan gua reward beneran bagus banget wajib nontonWas this review helpful to you?



